Bosco Sacro delle energie a San Giorgio

Bosco Sacro delle energie a San Giorgio

Bosco Sacro delle energie a San Giorgio

San Giorgio  è una regione tra le più interessanti del territorio di Palau e per l’archeologia medievale della Sardegna settentrionale. Siamo nell'entroterra di Palau, nella Sardegna che pochi conoscono, nei luoghi dove 6.000 anni fa viveva una civiltà evoluta.
Il contesto ambientale della regione è caratterizzato da blocchi granitici fortemente alterati, che hanno dato origine ad inselberg  ("montagna isolata") e numerosi tafoni, al cui interno si riconoscono tracce di insediamento antico.  Anche la vegetazione di macchia è insolitamente adulta e fitta.
La presenza di sorgenti e pozzi offre le migliori opportunità all’insediamento umano, che ha lasciato tracce dall’età preistorica fino ai nostri giorni anche nelle aree contigue.
Seppure da quote relativamente basse (m 54 slm la chiesetta di San Giorgio; m 101 la vetta di Monte Casteddu), il sito  domina l’ultimo tratto del fiume Liscia, che attraversate le località Barrabisa e La Sciumàra sfocia nel Porto Liscia dopo circa tre chilometri .

Provengono dall’area di san Giorgio due significative testimonianze, attualmente custodite nei magazzini della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro. Il primo oggetto è una fuseruola ( piccoli dischi) in steatite con cristogramma inciso , la cui croce monogrammatica, del tipo più arcaico a braccia uguali è  inseribile in un ambito cronologico che va dal 410 al 470 d. C.
Il secondo reperto, ancora inedito, è un ardiglione di affibbiaglio bronzeo con placca ad U, di un tipo assai diffuso in tutta la Sardegna e databile al VI-VII secolo.

Due piccoli oggetti, il secondo per di più frammentario, nondimeno preziosi perché documentano una presenza umana collegabile forse ad un piccolo abitato, l’attuale luogo di culto costituendo in tal senso elemento indiziario di un’antica presenza insediativa.

Ricostruita nella seconda metà del XVII secolo, la chiesetta non offre infatti traccia visibile di fasi più antiche, e mancano pure indizi sul terreno dell’ipotizzato insediamento, a meno che questo non preferisse le numerose grotte naturali d’intorno, che offrono riconoscibili elementi di utilizzo dalle epoche più remote fino a pochi decenni orsono.

"Alla scoperta di misteriose energie legate al magnetismo terrestre e agli antichi culti di origine nuragica. Il bosco sacro di San Giorgio,è un  posto misterioso da visitare in silenzio rispettando i maestosi alberi che racchiudono, come per proteggerle, le pietre che danno diverse energie.  Una roccia a forma di barca dove è possibile fare un viaggio astrale e la pratica iniziatica : https://www.uomoterra.it/"