Flora e Fauna

Come tutta  la Gallura  Palau è caratterizzata da un grande varietà di flora e fauna.

La flora: chi, anche occasionalmente, visita Palau, rimane colpito dai colori vivaci e dai profumi intensi della sua vegetazione, colori e profumi che variano se dalla fascia costiera ci si addentra verso l’interno. Sulla zona sabbiosa delle coste sferzate dal vento e dagli spruzzi delle onde fiorisce la violacciocca, mentre la paronychia forma sul terreno un vero e proprio tappeto.  Dove la sabbia è più consolidata, al riparo dagli spruzzi delle onde, troviamo la splendida rosa marina  (Armeria)  con i suoi fiori rosa pallido e il profumato elicriso.
In prossimità del mare e tra gli anfratti delle rocce il paesaggio è caratterizzato dal cisto e dai bellissimi arbusti di ginepro. Spostandosi verso l’entroterra collinoso i colori prevalenti sono quelli gialli dei cespugli spinosi della ginestra e rosati dei numerosi fusti di asfodelo, i profumi sono quelli dei bassi cespugli di rosmarino e di lavanda. Inoltrandosi ancora verso l’interno la vegetazione è quella tipica della macchia mediterranea: predominano il profumato mirto con i fiori bianchi e le bacche scure il corbezzolo con le sue gustose bacche rosse. La più elevata area di Monti Canu, da cui la vista spazia su uno splendido paesaggio, accoglie il visitatore con i  più alti arbusti di olivastro, di ginepro, di lentisco e di leccio.


La Fauna:

Tra gli Anfibi : troviamo strettamente legati agli ambienti umidi, il discoglosso (Discoglossus Sarduys), e la raganella (Hyla Arborea Sarda) dalla caratteristica colorazione verde che può cambiare in relazione all'ambiente; Il rospo smeraldino (Bufo Viridis) di più ampia diffusine geografica e meno legata all’acqua.

Tra i rettili : la testuggine marginata (Testudo marginata) vive in zone coste assolate e arride; la lucertola tirrenica (Podarcis, il biacco (Coluber viridiflavus) bel serpente nero lungo 150 cm; Il gongilo (Calcides ocellatus tiligugu) si nasconde nelle fissure sabbiose; la lucertola di Bedriaga bruna  legata ai massi granitici tipici della zona; la natrice viperina innocua che vive immersa nell’acqua o sul bordo di fiumi ricchi in vegetazione.

Nella macchia trovano protezione e nutrimento molte specie di uccelli. tra i passeriformi è facile per esempi imbattersi nelI’occhiocotto (Sylvia melonacephala) riconosciuto dal cappuccio nero sul quale risalta il caratteristico occhio rosso, nella magnanina sarda (Sylvia Sarda) che ama infilarsi nei cespugli bassi, o nel bel pettirosso (Erithacus Rubela). Tra le cince, la cinciarella (Parus caeruleus). Inconfondibili per la loro gracchiale i corvi imperiali (Corvus Corax) battono il cielo nell’entroterra, il poiana (Butteo) veleggia in cielo cercando campagne nidiacei. Tra i rapaci notturni e presente il bianco barbagianni, (Tyto alba), il piccolo assiolo (Otus Scops) e la civetta (Athene noctua).

Tra i volatili: il marangone dal ciuffo, uccello stanziale ed endemico del Mediterraneo specie protetta chiamato così perche nelle stagione degli amori presenta un baldanzoso ciuffo sul capo; il gabbiano corso, un Laride molto raro ed in via di estinzione, specie endemica del Mediterraneo orientale preferisce ambienti tranquilli ed incontaminati la sua presenza è sinonimo di mare pulito; il gabbiano reale uno dei più diffusi e conosciuti del Mediterraneo, la sua notevole adattabilità fa si che  pur essendo un uccello marino si inoltra nell'entroterra frequentando laghi fiumi e centri abitati; la berta maggiore.  Nelle zone umide l’avifauna comprende, tra gli altri, il fenicottero e il raro pollo sultano. L’universo marino è popolato dalle specie comuni del Mediterraneo e da rarità come le testuggini e celebri mammiferi marini come i delfini.